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A Teramo la sede centrale dell’ARTA Abruzzo

Il significato principale della candidatura dello scrivente a Consigliere Regionale risiede nel difendere il territorio teramano, sviluppare economicamente e demograficamente la nostra provincia e l’intera regione, interrompere lo spoglio sistematico di Enti ed Uffici pubblici che il capoluogo aprutino ha subìto negli ultimi decenni.

In quest’ottica appare prioritario un riequilibrio territoriale di Enti ed Istituzioni, restituendo a Teramo il rilievo politico che ha perduto nel corso del tempo.

In primo luogo, per il tramite della modifica della Legge Regionale Abruzzo n. 64 del 1998 di istituzione dell’A.R.T.A., reputo opportuno lo spostamento a Teramo della Sede Legale e della Direzione Centrale dell’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente, entrambe collocate a Pescara, mentre ad oggi Teramo è solo sede di un “Distretto provinciale” dell’A.R.T.A., cioè una struttura periferica con limitata valenza territoriale.

Non sfugge che un Ente di diritto pubblico di tale rilievo, dotato di personalità giuridica e deputato all’esercizio delle attività tecnico-scientifiche connesse alle funzioni di prevenzione e tutela dell’ambiente, possa avere la propria sede principale – di coordinamento e di impulso – proprio nel territorio teramano.

Ricordo che l’A.R.T.A. ha in organico oltre 300 dipendenti e collaboratori, e che svolge le attività tecniche e scientifiche con laboratori di proprietà destinati alle analisi di competenza.

Sono pertanto a rendere noto che – fra le altre iniziative programmatiche – il sottoscritto ha già avviato l’interlocuzione con il Governatore Marco Marsilio e con i colleghi candidati consiglieri regionali, al fine di coordinare l’attività legislativa tesa alle necessarie modifiche normative finalizzate al predetto riequilibrio territoriale.